IL GUTTURNIO

L'ECCELLENZA DELLA TERRA

È senza dubbio il Gutturnio la punta di diamante della produzione piacentina.

In particolare della zona di Ziano, idonea, secondo i disciplinari, alla produzione del Gutturnio Doc e del Gutturnio Doc Classico.

Proprio nel 2010 è stata creata la DOC Gutturnio, estrapolata dai Doc Colli Piacentini, riconoscendola così come denominazione autonoma.
È uno dei vini storici della terra del vino: le sue radici affondano ai tempi dell’antica Roma. Secondo la storia fu proprio Lucio Calpurnio Pisone, suocero di Giulio Cesare, a mescere per la prima volta questo vino. Fu lo stesso Cicerone a ridicolarizzare nell’orazione “In Pisonem” non solo la scelta enologica di Pisone, che si discostava da quella dell’Urbe, ma anche quelle politiche.
Non era un caso che Pisone conoscesse bene le peculiarità della terra piacentina, luogo d’origine della madre, dove questo vino era ormai tradizione. Nel 1878 fu rinvenuta proprio a Velleia, a pochi chilometri a Castell’Arquato, un esemplare di “Gatturnium”, boccale d’argento di epoca romana, utilizzato durante le cene della Roma Imperiale come “coppa dell’amicizia”, da cui i commensali traevano l’ultimo sorso di vino. La coppa poteva contenere circa due litri di vino e da essa, in segno di amicizia e fraternità, si sorseggiava l’ultimo vino della cena, prima del commiato.
Il Gutturnio incarna l’anima emiliano-piacentina del vino rosso: ed è stato uno dei primi vini ad ottenere la Denominazione di Origine Controllata già nel 1967. La produzione, limitata a poche zone selezionatissime, garantisce un costante controllo di qualità. Il suo colore rubino brillante, che varia intensità a seconda delle tipologie, è un inno alla vitalità di un mondo che trae origine e prosegue la propria tradizione nella terra e nel suo prodotto tipico. È l’insieme di sentori che provengono dalla terra: le note dei frutti rossi, che nascono spontanei attorno ai vigneti, delle violette, che in primavera tappezzano i terreni dei filari. Gli aromi si ampliano con l’affinamento in botte: vaniglia, cuoio e cannella.

La tradizione tipicamente emiliana crea un Gutturnio Frizzante: se un tempo la presa di spuma avveniva in bottiglia, ora è invece raggiunta in autoclave con il completamento della fermentazione. La tipologia base, che è quella Frizzante, è naturalmente quella più nota in tutto il mondo: la base è costituita da uve Barbera e Croatina, meglio nota- anche se impropriamente- come Bonarda.
Al Frizzante si affiancano due tipologie più strutturate e corpose: il Gutturnio Superiore, che viene immesso al consumo nel mese di aprile dell’anno successivo la vendemmia, ed il Gutturnio Riserva, che vede un invecchiamento di due anni con almeno sei mesi in barriques.
Gli abbinamenti gastronomici per un vino così poderoso sono naturalmente legati ai prodotti tipici della terra: il Gutturnio Frizzante ben si sposa con i salumi affettati, coppa e pancetta piacentina in primis, quello superiore a formaggi dolci, mentre il Riserva è ottimo con formaggi invecchiati e con carni importanti, quali selvaggina ed arrosti.

1562

Cantine Casabella

La nostra proposta di Gutturnio Doc Colli Piacentini

  • Quick view
    "Duca di Ferro" Mont'Arquato - Gutturnio DOC Riserva
    "Duca di Ferro" Mont'Arquato - Gutturnio DOC Riserva
  • Quick view
    Gutturnio Viticoltori Arquatesi- Gutturnio DOC Frizzante
    Gutturnio Viticoltori Arquatesi- Gutturnio DOC Frizzante
  • Quick view
    Volpe di Bacco Gutturnio Doc dei Colli Piacentini
    Volpe di Bacco Gutturnio Doc dei Colli Piacentini
  • Quick view
    Gutturnio Superiore Doc Viticoltori Arquatesi - Gutturnio DOC Superiore
    Gutturnio Superiore Doc Viticoltori Arquatesi - Gutturnio DOC Superiore
  • Quick view
    "Tiffany"  - Gutturnio DOC Superiore
    "Tiffany"  - Gutturnio DOC Superiore

Spese di spedizione euro 10.00. Oltre la spesa di 150.00 euro la spedizione è gratuita.